Una ricerca SAS rivela come il GDPR possa rappresentare un driver virtuoso per migliorare la governance sui dati, ma intanto meno della metà del campione dichiara di avere un piano strutturato per approdarvi.

Risalgono alla primavera di quest’anno 2017 i dati raccolti da un sondaggio SAS a livello globale sul tema del regolamento GDPR, sondaggio basato su un campione di 340 dirigenti aziendali di diverse industries e aree geografiche. Ora i dati sono raccolti in un ebook elettronico facilmente scaricabile ed evidenziano il persistere di non poche criticità di processo nell’avvicinamento alla data di maggio 2018, quando il regolamento sarà pienamente operativo e con esso le relative sanzioni.

L’aspetto più positivo dell’entrata in vigore invece è direttamente collegabile ai potenziali vantaggi del GDPR oggettivamente riconosciuti dal 71 percento degli intervistati, proprio in relazione alla sfida legata alla governance dei dati. Ben il 37 percento delle organizzazioni, per esempio, ritiene che le proprie capacità informatiche miglioreranno proprio in seguito agli sforzi di adeguamento, mentre.

Le aziende ritengono inoltre che l’impegno investito nel processo di conformità si rifletterà positivamente su tutta la catena delle relazioni, in primis quelle con i clienti al punto che il 29 percento delle organizzazioni ritiene che la soddisfazione dei clienti aumenterà proporzionalmente.