Articolo di Giancarlo Calzetta – Sole 24 Ore

Il futuro dipinto da William Gibson nel suo libro Neuromante sembra ancora molto lontano, ma non a Nir Zuk, fondatore e CTO di Palo Alto Networks. Durante il suo intervento all’Ignite 18 di Amsterdam, Zuk ha puntato tutta la sua attenzione sulla sicurezza fatta di big data e per un motivo ben preciso: “Se c’è una cosa che abbiamo ormai capito” – ha detto dal palco – “è che le macchine sono molto più efficaci degli uomini nei compiti che riusciamo ad assegnargli e gli attacchi informatici sono per lo più automatizzati al giorno d’oggi. Per questo è anacronistico pensare di mettere degli uomini a difendere le aziende”.

Detto così sembra un po’ esagerato, ma durante l’intervista che gli abbiamo fatto Nir Zuk alza addirittura la posta. “Quando ci troviamo davanti a un attacco informatico, non dobbiamo credere che dall’altra parte ci sia un ragazzo con il cappuccio della felpa alzato intendo a digitare comandi su di una tastiera. Ormai è tutto automatizzato”.