Simplivity ed Aditinet compiono un anno di proficua collaborazione in Italia durante il quale enterprise e ISP hanno potuto beneficiare delle caratteristiche innovative dei nuovi sistemi di iper-convergenti per il data center virtualizzato.

Simplivity è un’azienda specializzata in infrastrutture di convergenza per il cloud e la virtualizzazione e si affida ad Aditinet come partner esclusivo sul territorio italiano per indirizzare al meglio le medio-grandi imprese con la combinazione dihardware OmniCube e software OmniStack che consente una soluzione completa di “data centre in a box“.

Simplivity, che distribuisce prodotti negli Stati Uniti dal 2012, realizza numerosissime funzioni per il data center dalla propria piattaforma, garantendo ai clienti un’infrastruttura modulare, scalabile e gestibile da un’unica scatola “magica” in alternativa alla tradizionale gestione frammentata e puntuale di prodotti di diversa provenienza.

Le appliance Simplivity OmniCube sono concettualmente simili a quelle del produttore Nutanix. Entrambe combinano, infatti, hardware server X86 e storage in ciascun nodo, liberandosi dell’esigenza di una complessa struttura SAN, più uno strato software studiato per mettere insieme risorse presenti nei diversi nodi e fornire una prestazione ottimale per la gestione della macchine virtuali.
La piattaforma Simplivity, tuttavia, va ben oltre, integrando le funzioni di backup e deduplica più l’ottimizzazione della WAN (accelerazione WAN). Tutto ciò è realizzato attraverso il software OmniStack che si interga con VMware vCenter, consentendo una gestione semplificata dell’intero stack tramite un’unica console di management.

Doron Kempel, CEO di Simplivity, dichiara a questo proposito: “Risolviamo ai clienti il problema dei dati e permettiamo agli amministratori VMware di gestire l’intero datacenter dalla console vCenter.”

Attualmente programmati per integrarsi con la piattaforma VMware, gli apparati Simplivity nell’arco di quest’anno supporteranno anche l’hypervisor KVM per realizzazioni OpenStack, incluso Microsoft’s Hyper-V, già previsto nella roadmap.

Un aspetto centrale del software OmniStack è il così detto Data Virtualisation Engine (DVE). Questo comprime e deduplica i dati nativamente riducendo le operazioni di input/output per secondo (IOPS) e la capacità di storage richiesta dai dati.

Al momento, il DVE richiede una scheda di accelerazione PCI Express all’interno di ciascun nodo OmniCube per fornire le prestazioni richieste ma, come dice Kempel, questo aspetto potrà essere modificato in futuro a mano a mano che la potenza dei processori aumenta. A parte questo aspetto, ciascun OmniCube è essenzialmente un server standard x86 con aggiunta di storage SSD accelerato.

Dal momento che tutti i dati vengono deduplicati e compressi all’origine, i clienti ottengono effettivamente backup e ottimizzazione WAN gratuitamente. Il backup dei dati eseguito dalle applicazioni verso un sito differente comporta infatti la copia dei metadati e i dati deduplicati vengono già copiati automaticamente sul sito di backup, come spiega Kempel
L’impiego della piattaforma richiede un minimo di due sistemi OmniCube che sono moduli da due unita (2U) (two-unit) montabili a rack e che possono espandersi a una alla volta in base alla crescita della richiesta senza limitazioni di scalabilità.

Al momento, OmniCubes esiste in tre versioni; CN-2000 con 6-8 CPU e 5-10TB di storage utilizzabile, CN-3000 con 12-24 CPU e 20-40TB di storage e  infine CN-5000 con 24 CPU e 15-30TB di storage.

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