Perché ogni collegamento è importante: come proteggere la catena di approvvigionamento del software.

Le catene di fornitura del software stanno diventando ogni giorno più complesse e più interconnesse. Per stare al passo con questi cambiamenti, le aziende devono assicurarsi che il proprio software sia sicuro e possa essere considerato affidabile dai clienti.
Supply Chain

Esistono diversi step all’interno delle catene di fornitura del software. Dallo sviluppo ai test, le aziende dovrebbero avere una strategia in atto per ogni fase del processo. Ciò garantisce che il software non solo sia sicuro, ma che soddisfi anche gli standard di conformità.

Software Supply Chain è un termine che comprende l’intero processo di creazione e consegna di un software al suo utente finale.

La filiera del software è composta da molteplici stadi:

  • Sviluppatori e programmatori creano il codice sorgente, che diventa il codice sorgente del software.
  • I source code vengono compilati in object code da un compiler.
  • Object code viene quindi preparato per la distribuzione.

Gli utenti finali installano il software sui propri computer.

I tre livelli all’interno di una catena di fornitura del software che vanno attenzionati lato security sono:

  1. Sviluppo: avviene durante la creazione del software. Ciò include revisione del codice sorgente ed i penetration test per aiutare a identificare le vulnerabilità prima che il software entri in fase di test.
  2. Test: avvengono terminata la prima fase di sviluppo.
  3. Produzione: il software viene rilasciato ai clienti.

Le aziende dovrebbero avere una strategia specifica per ogni fase del processo al fine di evitare che eventuali vulnerabilità vengano introdotte nei prodotti prima del rilascio.

Sarebbe inoltre opportuno adottare una strategia di conformità per assicurarsi che il software sia conforme agli standard del settore.

Per mantenere sicura la Supply Chain del software, è opportuno prendere in considerazione l’implementazione di queste pratiche:

  • utilizzare strumenti di sviluppo professionale
  • creare una politica di sicurezza delle informazioni
  • assumere professionisti della sicurezza esperti nell’area della gestione del rischio e della conformità
  • condurre audit periodici (inclusi audit esterni)

Il primo passo in direzione di una Chain più sicura è comprendere le diverse parti del processo.

 Ecco come proteggere ogni fase:

  • Nella fase di sviluppo, è opportuno avere una strategia in atto per l’acquisizione del software, la revisione del codice e le linee guida per il secure coding.
  • Nella fase di test, è necessario disporre di una strategia per il threat modeling, la gestione delle vulnerabilità, la revisione del codice ed i penetration test.
  • Dopo che il software è stato sviluppato o testato, si consiglia di proteggerlo utilizzando metodi di crittografia avanzata e protezione fisica.

Si raccomanda inoltre l’implementazione di un programma di bug bounty, in modo da mantenere costante il livello di testing sugli applicativi e rilevare eventuali bug e vulnerabilità, dando possibilità alle aziende di risolverli prima che vengano sfruttati da un cybercriminale.

Fra i rischi più comuni per la sicurezza della catena è certamente da segnalare l’errore umano. È facile per gli sviluppatori commettere errori che potrebbero portare a vulnerabilità nel codice. Per evitare queste situazioni e garantire i massimi livelli di sicurezza, è sempre necessario eseguire revisioni del codice prima di rilasciarlo in produzione. Le revisioni dovrebbero essere eseguite da persone diverse all’interno del team di sviluppo o da terze parti, come fornitori o consulenti. Esse offrono informazioni su ciò che deve essere fixato e mettono in evidenza le opportunità di miglioramento nell’intero processo della catena di approvvigionamento.

Inoltre, per garantire che gli assesment siano eseguiti in modo appropriato, le aziende dovrebbero considerare l’utilizzo di test mirati. Tali azioni si concentrano su vulnerabilità specifiche, aiutando a rilevare problemi e potenziali difetti che potrebbero influire sulle operazioni aziendali.

Ci sono alcuni altri passaggi chiave che dovrebbero essere inclusi nella strategia della catena di approvvigionamento del software. Questi passaggi includono la sensibilizzazione alla sicurezza, la formazione del personale sulle politiche e le procedure aziendali e l’implementazione di forti controlli di sicurezza.

Tali step sono essenziali perché si concentrano sulle persone che gestiranno il software. La loro implementazione può ridurre il rischio che le vulnerabilità vengano alla luce dopo il rilascio del software.Verificare la postura del proprio software è un comportamento responsabile.

Contattaci oggi per una verifica della sicurezza dei tuoi applicativi.

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on email
Share on print

Articoli correlati

API Security
Secondo Gartner entro il 2022 il più importante vettore d’ attacco per dati ed applicazioni sarà lo sfruttamento delle vulnerabilità e degli errori di configurazione delle API, per questo i CISO devono considerare la messa in sicurezza degli API Endpoint una priorità assoluta.

Non sei ancora iscritto alla nostra newsletter?

Torna su